cos'è l'home staging e perchè è importante?

Il termine “Home stage” deriva  dall’inglese, ed è esattamente come il termine usato a teatro nell’ambito di una scenografia.
 
Infatti, compito dell’ home stager è quello di preparare una scena per un pubblico (basti pensare al lavoro del vetrinista) per far coordinare diversi elementi, secondo un’attenta analisi estetica e funzionale.
 
Ti è mai capitato di vedere fotografie di case in vendita o in affitto con copridivani sgualciti o con peli di animali, panni stesi, tavoli con pigne di libri più simili a torri? Ecco, l’home stager evita tutti questi difetti in un attento lavoro di riordino, eliminazione e aggiunta di elementi vincenti.
 

perchè l'home staging?

 
Come spiego anche nella mia homepage, in questo settore è importante allestire al meglio una scena per un discorso di marketing. Più l’arredamento è curato e più la potenziale vendita sarà rapida e sicura.
 
Le immagini sono la parte più importante nella fase di ricerca sul web, ed il cliente prende decisioni in pochissimi istanti, quindi tutto deve essere curato ed emozionare, mirato ad attrarre il più velocemente possibile e convincere.
 
L’ home stager confrontandosi con il committente, spesso un’agenzia immobiliare, deve cercare di capire il target a cui è rivolto il lavoro, studiare  l’immobile, e fare un lavoro di arredamento mirato.
 
Deve renderlo irresistibile agli occhi del futuro acquirente; addirittura un lavoro di alto livello permetterà di evitare la richiesta di sconti da parte del cliente, davanti ad un lavoro così convincente.
 
Se ti stavi chiedendo quanto potessi fare a meno di un home stager ti accorgerai ora di quanto invece rappresenti un proficuo investimento!
 

differenze tra interior designer e home stager

Ma allora, che differenza c’è tra interior designer ed home stager se entrambi si occupano di arredare spazi?
Ad un primo sguardo può sembrare effettivamente così, ma le differenze si propongono in maniera sottile ma determinante, vediamole qui sotto.
 
Un interior designer realizza i gusti del proprio cliente mentre l’home stager ha il compito di “neutralizzare” gli ambienti, preparandoli con arredi potenzialmente attraenti per qualiasi palato, e non per un determinato cliente.
 
L’home stager, nell’essere neutrale, non darà mai un’impronta stilistica al suo lavoro, al contrario dell’interior designer, che deve essere riconoscibile proprio per quello, per emergere dalla concorrenza.
 
Un interior designer realizza ambienti per essere vissuti, l’home stager invece utilizza complementi temporanei di sua proprietà, mirati solo ad una sessione fotografica o ad una visita su appuntamento.
 
Un interior designer ha un budget fornito dal suo committente, l’home stager ne ha uno limitato.
 
 

cosa sa fare un home stager

Questa professione rappresenta un anello di congiunzione tra differenti professioni.

Infatti, al fine di realizzarlo al meglio, deve avere una conoscenza nell’ allestimento dipendente da una certa visione fotografica, analizzando le potenziali inquadrature.

Anche noi fotografi d’interni viviamo in simbiosi con questa peculiarità. 

In base alle prospettive ideali ed alle focali utilizzate, dobbiamo spostare o nascondere elementi nella maniera più ottimale possibile,proprio come farebbe un arredatore, quindi se alle spalle è già presente un lavoro da home stager competente, il tempo utilizzato da un fotografo si riduce notevolmente.

L’home stager sa anche muoversi nel mondo del marketing immobiliare.

Deve consultarsi con agenti immobiliari per capire il target di clientela ed arredare secondo criteri specifici, sapendo accostare sempre complementi d’arredo ad arredi già esistenti o sceglierne di nuovi adatti per abitazioni vuote.

Deve avere una conoscenza di tessuti, palette di colori e materiali per proporre progetti accattivanti, studiando le planimetrie iniziali o foto d’archivio già esistenti.

come affronta diversi spazi un home stager?

 
Esistono diversi ambiti da affrontare per un home stager.
 
Per abitazioni vuote ha decisamente più carta bianca, può provvedere a fornire arredamenti leggeri, anche in cartone, che diano una rappresentazione ottimale.
 
Per case abitate, vengono fornite agli occupanti diverse direttive da seguire, come il riordino, la riparazione o sostituzione di alcuni arredi o serramenti danneggiati, l’ eliminazione (provvisoria) di elementi non conformi ad una visita di un futuro acquirente. L’home stager deve muoversi con discrezione, lavorando al massimo per rispettare la privacy dell’inquilino.
 
Nei casi di vendita o affitto per locazioni brevi o più lunghe, l’aspetto funzionale della vita di tutti i giorni va a sommarsi all’aspetto emotivo; bisogna trovare il giusto compromesso fra questi elementi.
 
Per negozi e attività commerciali occurre valutare cromie, luci d’atmosfera, complementi d’arredo in base al target di clientela o prodotto venduto; ad esempio negozi rivolti ad un pubblico giovane potranno avere cromie più calde e vivaci, al contrario, luoghi adibiti al relax invece cromie più tenui.
 

quanto costa l'home staging?

Come in molti settori, è un ambito che dipende da molte variabili e dalle esigenze del committente. Sicuramente un budget indicativo potrà indicare quali disponibilità può affrontare l’home stager. Comunque influiscono molto i prezzi di vendita dell’immobile, i contesti e zone in cui sono ubicati. Dei sopralluoghi potranno sicuramente aiutare per definire meglio una stima dei costi.

In conclusione,riassumendo, la figura dell’home stager rappresenta un aiuto non indifferente, un ruolo che reinventa e traduce in realtà emozioni ed esigenze pratiche, rispettando, con la sua esperienza, planimetrie già esistenti, valorizzandone il meglio con la sua creatività. E traducendo il suo lavoro in una vendita dell’immobile rapida e sicura, con annunci di vendita estremamente visibili ed attraenti.